Navigando in acque alte … passare dal sopravvivere al manifestare ciò che si è!
Per ciò che posso osservare ai giorni nostri, sento che pochi fra coloro che chiedono aiuto vogliono davvero uscire dalla loro “zona di comfort” o da una modalità di “sopravvivenza” del vivere per andare oltre e sperimentare altro.
Certo, a parole lo si dichiara e una parte di questi asserisce, anche con convinzione, di voler cambiare la propria situazione, ma in realtà ciò che si chiede è di poter continuare a “rimanere a galla”, proprio come colui che si trova nell’acqua alta e, non sapendo nuotare, annaspa cercando disperatamente di rimanere almeno a filo d’acqua, onde evitare di andar sotto e affogare.
So che quest’immagine può sembrare forte e in effetti lo è, ma ho come la percezione che la realtà delle cose, ad oggi, sia purtroppo così.
Sopravvivere nella vita significa tenersi sempre in acque alte, col rischio che prima o poi si vada sotto, in uno stato di continuo stress e tensione.
Si può decidere di imparare a nuotare (abilità che richiede esercizio e allenamento) o si può decidere di uscire dall’acqua e darsi una diversa possibilità di vita, così a passare gradualmente da una modalità di SOPRAVVIVENZA a una modalità di MANIFESTAZIONE, in cui si comincia a familiarizzare e ad esprimere CHI REALMENTE SI E’, le proprie Qualità, i propri Talenti e realizzare i propri Sogni.
Ci vuole impegno e volontà? Si tanta e una grande dose di coraggio e disciplina. Essere disciplinati e rigorosi con noi stessi nel perseguire ciò in cui fermamente crediamo, per dirigerci verso CHI VOGLIAMO ESSERE E DIVENIRE.
La vita non dona sconti a nessuno, in tal senso. Il compromesso non è sempre possibile e talvolta neppure utile.
A noi quindi, solo a noi, spetta la scelta di come vogliamo vivere: continuando a sopravvivere o manifestando il MEGLIO di chi possiamo essere, ossia la miglior VERSIONE DI NOI STESSI?

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