COME PUO’ INTENDERSI IL CONCETTO DI “VUOTO”?
Mesi fa, durante una diretta via Zoom, ho portato l’attenzione sul concetto di VUOTO, di cui a volte si sente parlare. Dentro di me ho pensato che questa parola esprime vissuti diversi, che si posizionano su diverse ottave del vivere.
Ad un’ottava più bassa (ossia ad una più bassa vibrazione) vi è il vuoto di senso, il non-senso che genera un malessere esistenziale, che può condurre l’individuo a forme di malattia o di depressione, ma che allo stesso tempo può rappresentare una spinta, un trampolino di lancio da cui partire per iniziare a fare pulizia e a cambiare la propria vita.
Ad un’ottava superiore, vi è il VUOTO inteso come un creare spazio, liberandosi da ciò che non serve più (schemi, abitudini, forme-pensiero, attaccamenti, identificazioni, dipendenze ecc…). Qualcuno lo chiamerebbe tagliare i rami secchi. Io dico semplicemente ripulire per liberare, lasciar andare per andare verso il nuovo, svuotare così come si svuota una cantina dove sono accumulate oggetti e rimasugli del passato che non sono più utili e che ingombrano, togliendo spazio ad altro e ad altri.
Ad un’ottava ancora superiore, vi è il VUOTO che si può percepire e raggiungere nella meditazione, dove perdiamo ogni riferimento terreno: non siamo più corpo, né mente, né ruolo, né ci sentiamo più in uno spazio-tempo ma nel Vuoto appunto, a contatto con la nostra Supercoscienza o Sé e a contatto con il Campo quantico, anche chiamato Campo del Punto Zero o, in altri termini, Intelligenza Universale.
Questo stato dell’essere, se coltivato giorno dopo giorno, porta a distaccarsi sempre più dall’emotività, dal Corpo di dolore e avvicinarsi allo spazio sacro del Cuore, che è UNITA’ con tutto.
Lì, non vi è più separazione, non esiste più la legge degli opposti ma vi è INTEGRAZIONE e lì si generano i Sentimenti elevati, che danno origine al Corpo di Gioia.
Ad un livello ancora oltre dello sviluppo spirituale, ecco che i grandi MAESTRI del passato raggiungevano non solo in meditazione ma in ogni singolo istante della loro vita, la Fusione con la Fonte, con il Tutto, divenendo essi stessi quel VUOTO intriso di Luce, Energia, Pura Coscienza/Essenza e il loro stesso corpo emanava Luce.
Ognuno, in modi diversi e con un passo/ritmo diverso è all’interno di questo percorso-processo che lo condurrà, alla fine inesorabilmente, a Sé stesso e all’incontro/fusione con quella Mente divina, con quel Logos/Energia che lo ha generato, che è GIA’ in lui, è GIA’ lui.
Si tratta di riscoprirla dentro di sé, di esprimerla, di irraggiarla e questo è un processo che non può durare una sola vita…. il processo che ci riporta a Casa, la Casa del Cuore e dell’AMORE, dove ognuno potrà esprimersi nella propria DEITA’, ossia nella miglior versione di se stesso.

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