SPUNTI E RIFLESSIONI

In una meravigliosa canalizzazione ricevuta a giugno per un gruppo, emerge chiaramente come l’atto di entrare nelle nostre profondità, attraversando gli strati di paura e di inconsapevolezza, è la condizione “sine qua non” per portare a galla Doni, Maestrie e per potersi elevare come Canali di Luce, togliendo i veli che ci separano dalle Dimensioni Superiori dell’Essere e dalla Connessione con antiche Galassie e Pianeti di provenienza.
E questo è proprio lo scopo del lavoro di scioglimento di memorie ed emozioni, attraverso l’Intelligenza corporea e l’utilizzo della Coscienza, che io stessa insegno alle persone nelle sessioni individuali, dopo averlo scoperto e sperimentato a lungo su di me.

Infatti Loro dicono che basta sondare con tranquillità, con pace nel cuore per andare a esplorare, osservare nelle profondità di noi i nostri scrigni preziosi, quelli che contengono le perle di rara bellezza non ancora portate alla luce.
E’ importante perlustrare all’interno di quelli anfratti ombrosi che non hanno da fare paura, perché dietro a quello che è celato nell’ombra si nasconde il tesoro che può essere scoperto e disseppellito.

Allora, la loro domanda è:
A cosa può servire la paura, se non allo scopo di essere attraversata per poter fare spazio a quel lungo tragitto che vi distanzia dal vostro più grande tesoro?
E vale così la pena di compiere quel viaggio e di attraversare tanta paura, che è solo illusione della nostra mente per impedirci di trovare quello che era nascosto in profondità, che è ciò che più conta nella vita e che può fare la differenza tra un vivere di qualità e un illudersi di vivere per davvero.
Gli Esseri di Luce sollecitano molte volte, in questo Messaggio, a non aver paura di attraversare le soglie dell’inconsapevolezza
e a non avere paura di andare oltre ciò che abbiamo già esplorato e vissuto, che ci sembrava già grande cosa ma che attirerà a sé, inevitabilmente, strati e strati ancora più profondi che vanno esplorati.
E così, più di noi dissotterreremo i nostri tesori, più grande ed espanso diventerà il contatto con la nostra Anima che non è solamente il frammento di anima che alberga nel nostro involucro fisico, ma qualcosa di ben più grande che ci collega a Galassie intere, antiche Civiltà e Pianeti a cui noi siamo appartenuti.
Entrando sempre più in profondità di noi, andremo a contattarle e interconnetterci con esse.
Così, apriremo sempre più la nostra Visione che, attraverso il terzo occhio spirituale, ci consentirà di aprirci ad antiche immagini che in noi partoriranno Nuove Visioni della vita, nuove Maestrie, Talenti, connessioni sinaptiche per andare oltre il velo dell’illusione ed esplorare il nostro Sé e gli innumerevoli Sé.
Così, dicono che non vi sarà limite e ostacolo alcuno alla nostra esplorazione.

Per sintetizzare in una frase: Ciò che conta per poter divenire Esseri spiritualmente connessi ed elevati è avere il coraggio di immergersi nelle proprie profondità, attraversando gli strati di paura e di inconsapevolezza, per far emergere ciò che di più bello e prezioso lì si nasconde, che collegato è a Visioni e Mondi celestiali e superiori.
Buona giornata!!


In quest’epoca intrisa di prove, sfide, e cambiamenti repentini che coinvolgono la nostra vita e quella dell’intera Umanità, occorre rimanere ben fermi in noi stessi, centrati sulle priorità interiori, non distratti dalla questioni del mondo, che come chimere illusorie ci portano lontano da Chi Siamo.
Non distogliamo lo sguardo da ciò che conta veramente.
Riconosciamo le nostre paure profonde e rabbie interiori e affidiamole al divino.
Apriamoci all’Energia dell’Amore universale e affidiamoci alla Forza più grande che guida persino le Galassie, in un moto di espansione dell’Essere.
Restiamo in noi stessi, riscopriamo noi stessi, nutriamoci di silenzio e di ascolto interiore che inevitabilmente ci condurranno ad uno stato di Calma, allontanando quel turbinio incessante di pensieri e quella sorta di agitazione di cui talvolta cadiamo in balia.
Coltiviamo la Fede vera e la fiducia nella vita, sapendo che Essa ci guida sempre verso il nostro massimo Bene e la nostra evoluzione, che ne siamo consapevoli oppure no.
Cercare di far contro al flusso incessante della vita, che è puro movimento, quasi a divenire estasi liberatoria da ogni male del vivere, significa farsi male e rifiutare il perenne e costante moto trasformativo e rigenerativo dell’essere.
Cavalcare l’onda, rimanendo ben vigili e presenti a se stessi, significa rinforzare l’IO SONO dentro di sé e non perdere il proprio centro, così a non lasciarsi travolgere da alcuna intemperie nella vita, ma trasformare, forgiare e rafforzare il proprio animo divenendo così pilastri di Luce e Forza interiore qui sulla Terra.
Buona giornata!!



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